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“Dream Scenario” manifesto conservatore travestito da indie movie

Dopo il successo del precedente Sick of Myself (2022), Dream Scenario segna l’esordio di Borgli in una produzione indipendente americana del talentuoso Ari Aster per A24. Sorprende, tuttavia, come l’unione di menti così non convenzionali abbia dato origine ad un manifesto conservatore travestito da film hip e indie, un’ode all’uomo qualunque americano come non se ne vedevano da tempo e di cui, francamente, non si sentiva troppo la mancanza.

“Sick of Myself” tra body horror e satira del narcisismo

Da un regista che esordisce così in grande, con un film folle come Sick of Myself, c’è da aspettarsi di tutto. Perché Syk pike – questo è il titolo originale – sa essere tante cose assieme: innanzitutto non è una commedia, come è stato scritto da tante parti e come è furbescamente riportato sulla locandina, ma una satira drammatica eppure pregna di dark humor ma soprattutto è un body horror con tutti i crismi del genere, un film di cronenerghiana memoria che mette in scena orribili mutazioni corporee per parlare di alcuni aspetti della nostra società.