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I migliori film del 2025
Il 2025 è stato un anno molto vario, appassionante, pieno di oggetti cinematografici curiosi, piccoli e grandi. Vince la classifica generale dei redattori il film di Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopol’altra – capace di mettere insieme cinema d’autore, spettacolo e star system. Seguono altri titoli che spaziano geograficamente e culturalmente tra Italia, Iran, USA e cosmopolitismo. Segnale incoraggiante di varietà della proposta artistica.
“Una battaglia dopo l’altra” speciale III – Il codice del ritorno
Con Una battaglia dopo l’altra Paul Thomas Anderson esce da quel meraviglioso anacronismo a cui ci aveva abituato (almeno in questi ultimi vent’anni) e ci butta nella mischia contemporanea, intrecciando riferimenti più o meno localizzati nel tempo. Eppure, che sia davvero un film sul presente non ci è dato saperlo (è fin troppo facile esserne certi). Di sicuro, però, più che un film sul passato e sul passare, si offre come un film sul ritorno e sul tornare: sulle battaglie mai del tutto morte, sulle rivolte mai del tutto sepolte.
“Una battaglia dopo l’altra” speciale II – Traiettorie nel caos
Tutti i personaggi che si muovono sullo scomposto scacchiere provano ad abitare e colonizzare il proprio piccolo mondo senza avere la minima consapevolezza dell’universalità, cercano di stare a galla combattendo la propria guerra privata, al di là del bene e del male; una poetica del “circolo chiuso”, ma anche di resistenza tra le maglie di un eterno presente. Film di “nicchie” che oppongono feroci chiusure ad aperture che offrono, più che redenzioni e seconde possibilità, un continuum generazionale
“Una battaglia dopo l’altra” speciale I – Il passaggio rivoluzionario del testimone
Contribuendo a plasmare una filmografia già costellata di ritratti vivi e autentici, tenuti lontano dalla macchietta, Una battaglia dopo l’altra è un’opera grandiosa dai molti significati, profondamente politica e maledettamente umana. Per il suo senso di rottura, in primo luogo. Anderson realizza, rifiutando qualunque compromesso a livello artistico, il suo film d’azione, il suo dramma famigliare, la sua commedia: un coro polifonico il cui grido attraversa deserti e colline che faranno capolino in un finale da antologia.