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“Solo gli amanti sopravvivono” e il cinema contemplativo di Jarmusch

I movimenti sinuosi del dolly e le frequenti dissolvenze incrociate accompagnano i dialoghi poetici dei personaggi che vagano come moderni flaneur o discutono dei temi più svariati. Il tutto dà forma ad una suggestiva esperienza sensoriale, resa ancora più avvolgente da una fotografia morbida che gioca sul contrasto tra luci calde e luci fredde. Ma ciò che si ama di questo film splendido è soprattutto il magnetismo dei suoi protagonisti, il fascino incontrastabile delle loro pose assorte e di imperturbabile superiorità. 

“Solo gli amanti sopravvivono”: sounds from the outer time

 

 

Continua la retrospettiva dedicata a Jim Jarmusch, e continuano gli approfondimenti di Cinefilia Ritrovata, in particolare sul rapporto tra cinema e musica presente nei film del regista indipendente americano. Solo gli amanti sopravvivono è una delle riuscite più potenti dell’ultimo Jarmusch e qui sotto ne analizziamo i motivi sonori.