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“100 litri di birra” da commedia black a riflessione drammatica
Al talentuoso regista finlandese deve riconoscersi il merito di saper mettere in scena attraverso i suoi personaggi tragicomici un cambio di registro, da commedia black a qualcosa di molto più serio, quasi drammatico. Questa saga su una famiglia distrutta dalla sua stessa dipendenza dall’alcol, troppo delirante e illusa persino per ammettere il problema, si rivela non solo una tragedia personale, ma svela un serio problema nazionale su cui riflettere tra una risata e l’altra.
“La morte è un problema dei vivi” e i margini della società
Teemu Nikki, autore del premiato Il cieco che non voleva vedere Titanic (2021), torna ad occuparsi di malattia e di vite ai margini della società, i cui capitoli sono scanditi sapientemente da una colonna sonora sospesa tra jazz e rock finlandese degli anni ’80 a sottolineare le differenze tra i due personaggi principali, ma anche il destino che li lega. Infatti, Risto e Arto ascoltano alternativamente i diversi generi di musica all’interno della nuova “casa” comune in cui si sono trasferiti.
Biografilm 2017: “Lovemilla”
Lovemilla, adattamento per il grande schermo di una web serie con tre stagioni alle spalle, segna l’esordio del norvegese Teemu Nikki fuori dai confini nazionali. Milla e Aimo lavorano in un fast food, cercando di risparmiare abbastanza da acquistare una casa. L’insicurezza di Aimo, muscoli da bodybuilder ma poca autostima, lo spinge però ad investire i soldi della coppia in costosi arti meccanici, capaci di garantirgli una forza sovrumana. Davanti alla prospettiva di perdere Milla dopo l’ennesimo litigio, il ragazzo decide di farsi innestare un cuore metallico, nella speranza di sfuggire definitivamente ai sentimenti umani.