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“Fantozzi” speciale II – Epigono iperbolico della commedia all’italiana
L’avvio della trasposizione cinematografica del primo Fantozzi avviene nel 1974. La copia del trattamento, conservato presso la Biblioteca Luigi Chiarini (CSC), è a firma di Benvenuti e De Bernardi, consta di 84 pagine dattiloscritte e riporta come data agosto 1974. Mentre la sceneggiatura sarà poi redatta tra settembre e ottobre, con l’aggiunta in fase di scrittura di Luciano Salce e Paolo Villaggio. Il Fantozzi cinematografico è una cernita di racconti desunti dal primo e dal secondo volume, scelti tra quelli ritenuti più validi e comici.
“Fantozzi” speciale I – La tragedia di una società ridicola
Una delle peculiarità di Fantozzi è l’utilizzo dell’iperbole sia visiva che narrativa, esasperando così la figura del travet e facendone al contempo un personaggio tristemente umano e comicamente fumettistico, mescolandovi al suo interno figure come quelle dello schlemiel ebraico e dell’augusto circense. Il mezzemaniche sfruttato e sfortunato diviene così protagonista di una serie di bozzetti in cui resta spesso fisicamente vittima di disgrazie, uscendone praticamente illeso come le figure animate di Tex Avery.
Venezia Classici 2017: “La voce di Fantozzi”
I documentari della sezione Venezia Classici 2017 proseguono con un omaggio ad una delle più importanti maschere del cinema e della letteratura italiana novecentesca da poco scomparso: Paolo Villaggio. O meglio il documentario parla di Villaggio attraverso il suo più famoso e caro personaggio, ovvero il Rag. Ugo Fantozzi. Il lavoro di Sesti riesce ad emozionare, aiutato dalla carica emotiva che la recente morte del comico genovese ha provocato nei cinefili e dalla presenza di una delegazione composta da regista e produzione a cui si sono aggiunti i figli Piero ed Elisabetta, Milena Vukotic aka Pina Fantozzi e Paolo Paoloni, il mega-direttore galattico.
Un’intelligenza clamorosa: Paolo Villaggio
Parlare di Paolo Villaggio seguendo le sue autobiografie immaginarie, inverosimili e realistiche nella stessa misura, sembra il modo migliore per ricordare un uomo di spettacolo che ha saputo, attraverso la maschera del ragionier Ugo Fantozzi e non solo, creare un universo comico politicamente scorretto e sopra le righe ma profondamente umano. Anche noi di Cinefilia Ritrovata non potevamo non dire la nostra, con un approfondimento sui generis.