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“L’angelo della vendetta” come parabola di Thana(tos)

L’allegoria mistica che permea L’angelo della vendetta non è la ricerca della redenzione, ma quella di rivalsa del genere femminile, che Thana ritiene sopraffatto dagli uomini, in tutte le sue varianti: i violentatori, il datore di lavoro, i papponi, un artista intellettuale, lo sceicco o un giovane bulletto. Per lei ogni uomo va ucciso, anche se sta soltanto baciando dolcemente la sua fidanzata oppure è un innocente astante al party finale. Una fredda assassina con un solo obiettivo, come ben indica la sua morte che avviene per mano femminile, a cui non reagisce sparando.

“Padre Pio” emotivo più che biografico

Scritto a quattro mani con il bravissimo Maurizio Braucci, Padre Pio è una storia che procede su due binari paralleli destinati a non incontrarsi mai se non su un territorio storico-geografico comune: da un lato la passione del santo e dall’altra la cronistoria del massacro di San Giovanni Rotondo del 14 ottobre 1920. Di fatto, il film è un alternarsi tra lo spaccato politico-sociale del luogo e i pensieri e i conflitti spirituali di Padre Pio, qui in un ritratto emotivo, più che biografico. 

“Turn in the Wound” e la poesia del dolore

È davvero una creatura aliena il documentario geo-politico Turn in the Wound di Abel Ferrara, presentato alla Berlinale 2024 nella sezione Berlinale Special e al festival bolognese Biografilm 2024, che fonde le drammatiche immagini della guerra in Ucraina e le parole dei soldati, dei superstiti che vivono nelle zone di combattimento e quelle del presidente Zelensky con la voce di Patti Smith, icona pop- rock americana, che recita opere di Artaud, Daumal e Rimbaud.

“Piazza Vittorio” sociale, umana e cinematografica

Presentato fuori concorso a Venezia 74, Piazza Vittorio è un documentario sulla piazza più multiculturale di Roma e forse d’Italia, girato con una ispirazione nettamente verista più ancora che realista, poiché intento a fotografare oggettivamente la realtà sociale e umana, rappresentandone rigorosamente ogni aspetto, anche quelli più sgradevoli, quasi senza apparente mediazione. Non è una metropoli notturna e infernale la Roma che viene fuori dal documentario del regista newyorkese (di padre italiano) che più di ogni altro ha raccontato storie di peccato, redenzione, violenza. In questi 82 minuti, sono poche pochissime le scene girate di notte, nel buio metropolitano spezzato dai neon. Piazza Vittorio infatti vive soprattutto di giorno.

New York Stories: “Il cattivo tenente”

Siamo a quattro partite dalla finale del campionato di baseball. I Metz hanno avuto un’inaspettata rimonta sui Dodgers e, di partita in partita, il Cattivo Tenente, poliziotto corrotto e dedito a ogni tipo di droga, vede raddoppiare il suo debito con un pericoloso allibratore. Nel frattempo una suora viene stuprata da due balordi.