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Cinema Ritrovato 2017: “Io e Annie”

Per quell’edonista infelice che è Woody Allen perdersi nel meraviglioso mondo delle idee era quasi sempre un’occasione per estraniarsi da una realtà di per sé divisa tra “l’orribile e il miserrimo”, dove la sua perpetua ricerca di piacere non avrebbe mai trovato piena realizzazione. Nello stesso tempo è chiaro quanto il suo desiderio sia infinito e impraticabile, animato da un assiduo stato di mancanza e destinato a dissolversi nel nulla se confrontato con l’esperienza.

Panchine, edifici e ponti: analisi oggettuale di “Manhattan”

La Manhattan di Woody Allen è avvolta da un alone misterioso e sinistro emanato dai suoi edifici, “high growths of iron, slender, strong, light, splendidly uprising toward clear skies”, queste sono le parole usate da Walt Whitman in Mannahatta, versi che ne cantano la potenza e la bellezza.

Rapsodia in bianco e nero: la musica sinuosa di “Manhattan”

Se, come il protagonista in una delle scene più famose del film, ci si mettesse sdraiati sul divano ad elencare le cose per cui vale la pena vivere, Manhattan potrebbe legittimamente rientrare, come tutto il grandissimo cinema, nella lista.

Détour intorno a “Manhattan”

Continuano, e si allargano a tutte le sale italiane, le proiezioni di Manhattan restaurato. Il capolavoro di Woody Allen non solo riguadagna il grande schermo dove le luci di Gordon Willis e le note di George Gershwin possono esaltarsi al meglio, ma ci riporta anche le tante cose scritte sul film da studiosi e critici.

“Manhattan” secondo la critica

La nuova versione digitale in 4K realizzata a partire dal negativo camera originale promette di riportarci Manhattan, oltre che su grande schermo, anche nello splendore originale del suo malinconico inno a New York. Proponiamo qui un’antologia critica del capolavoro di Woody Allen.

“Café Society”, questione di standard

Il film di Woody Allen continua a far discutere gli appassionati, come sempre divisi tra chi lo giudica prevedibile e coloro che lo trovano irresistibile. Cinefilia Ritrovata ci torna su, proponendo questa volta una riflessione sulle musiche e la loro funzione.

Un doppio sguardo su “Café Society”

Questo mese è in sala Scorsese al Cinema Lumière fino a mercoledì 12 ottobre, in lingua originale sottotitolata, Café Society, l’ultimo film di Woody Allen, una romanzesca e agrodolce storia d’amore e un ritratto scintillante e caleidoscopico dell’America anni Trenta. Due collaboratori di Cinefilia Ritrovata sono andati a vederlo. A seguire, le loro considerazioni.