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“Dawson City” e il suo regista Bill Morrison
Dawson City, Yukon, Canada. Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti, ultimo avamposto della civiltà yankee. C’è un cinema e i film arrivano, con anni di ritardo; rispedire indietro le pellicole è troppo costoso. A fine anni Settanta, scavi in quello che era stato un campo da hockey ne riportano alla luce un piccolo giacimento, preservato nel ghiaccio. In molti casi, si tratta di film dati per perduti. Bill Morrison usa il found footage per creare Dawson City – Il tempo tra i ghiacci, documentario poetico e sperimentale, presentato a Venezia 2016 (e ora nuova proposta del progetto Cinema Ritrovato al cinema), dove ha suscitato stupore ed emozione. Conosciamo meglio il regista.
Dickens e Chaplin o le affinità elettive
L’affinità tra Dickens e Chaplin è un’evidenza critica fin dagli anni Dieci del Novecento. Un elemento innegabile che vale però la pena di esplorare, soprattutto per quanto riguarda Il monello. In gioventù, Chaplin fece scorpacciate di Dickens in tutte le salse. Il music hall in cui si formò derivava direttamente da Dickens. Early Birds, grande successo della compagnia di Fred Karno all’epoca in cui Chaplin entrò nella ‘Fun Factory’, nel 1908, si ispirava a Oliver Twist; un altro sketch, nel quale figurava Charlie stesso, ricordava le scene oniriche di Canto di Natale.
“Austerlitz” e la giornata della memoria
Il viaggio di Sergei Loznitsa in Italia, in questi giorni, per presentare Austerlitz, è stato intenso e sorprendente per la lucidità e consapevolezza di questo cineasta straordinario. Inoltre, il suo film pare il più esemplare modo per riflettere – invece che celebrare senza meditare – sul concetto di trasmissione storica nella Giornata della Memoria.
“Solo gli amanti sopravvivono”: sounds from the outer time
Continua la retrospettiva dedicata a Jim Jarmusch, e continuano gli approfondimenti di Cinefilia Ritrovata, in particolare sul rapporto tra cinema e musica presente nei film del regista indipendente americano. Solo gli amanti sopravvivono è una delle riuscite più potenti dell’ultimo Jarmusch e qui sotto ne analizziamo i motivi sonori.
Chaplin, “Il monello” e il montaggio
“La morte corre sul fiume” e i suoi esegeti
Continuano le proiezioni di La morte corre sul fiume, immortale opera unica di Charles Laughton, e Cinefilia Ritrovata prosegue con la pubblicazione di materiali open access. Oggi ripercorriamo le analisi di alcuni studiosi che si sono concentrati sul film.
“La morte corre sul fiume” e la critica
Da qualche ora in decine di sale italiane è tornato il più strano, tenebroso, affascinante e imprendibile film che Hollywood abbia messo in cantiere negli anni Cinquanta. Diretto da Charles Laughton, La morte corre sul fiume riconquista il grande schermo che gli si deve per gustarne bianchi, neri, grigi, ombre, tagli di luce, buio e baluginii. Qui a seguire un’antologia critica del film.
“Freaks” e la riscoperta critica
Si è dovuto attendere Cannes 1962 per poter rivedere Freaks nella sua unicità, lontano dalle stroncature di inizio anni Trenta e dall’aura di film fallito che gli stessi produttori gli vollero affibbiare. Il restauro oggi distribuito dalla Cineteca di Bologna permette di riscoprire anche alcune riflessioni degli anni Settanta, principalmente da parte dei critici e studiosi francesi, internazionali e del sempre evocativo Enrico Ghezzi.
Un doppio sguardo su “Café Society”
Questo mese è in sala Scorsese al Cinema Lumière fino a mercoledì 12 ottobre, in lingua originale sottotitolata, Café Society, l’ultimo film di Woody Allen, una romanzesca e agrodolce storia d’amore e un ritratto scintillante e caleidoscopico dell’America anni Trenta. Due collaboratori di Cinefilia Ritrovata sono andati a vederlo. A seguire, le loro considerazioni.
“Spira mirabilis”: effetto critico
In sala da alcuni giorni, il film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi ha un compito difficile: offrire il proprio cinema osservazionale e contemplativo, fatto di momenti operosi ma lenti, capaci di scolpire il tempo, agli spettatori meno abituati a questo approccio poetico e cosmogonico. Viste le reazioni molto forti – nel bene e nel male – che le persone stanno avendo in sala, siamo andati a recuperare un po’ di reazioni critiche al film e le abbiamo brevemente antologizzate a seguire. Si apra il dibattito.
Sotto le stelle del cinema 2016: “Still Life”
In quanti ignoravano l’esistenza di un attore del calibro di Eddie Marsan prima di vedere Still Life? Lode a Uberto Pasolini per aver valorizzato un caratterista di questa grandezza, donandogli quello che – probabilmente – sarà il suo ruolo della vita. Su Still Life, proiettato in Piazza Maggiore a Bologna il 26 luglio ore 22 alla presenza del regista, ecco alcune riflessioni.
“Ascensore per il patibolo” e la critica
Ci siamo. Dopo lunga attesa, ecco il ritorno in prima visione di Ascensore per il patibolo di Louis Malle con Jeanne Moreau. Il contesto è sempre quello di “Cinema Ritrovato. Al cinema”, che da oggi permette una ampia distribuzione del film. Per quanto ci riguarda, dedicheremo più di un post a questo capolavoro restaurato, in cui si inseguono le forme di un nuovo cinema e le emozioni di un inedito approccio al rapporto tra film, musica, narrazione. Cominciamo oggi estraendo alcune reazioni critiche d’epoca (e non solo), che accompagnano la riedizione del lungometraggio.
Tutti gli uomini di Tom McCarthy: letture critiche su “Il caso Spotlight”
Presentato fuori concorso alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e candidato a sei premi Oscar, Il caso Spotlight di Tom McCarthy, attualmente in programmazione al Lumière in lingua originale sottotitolata, è sicuramente uno dei film più attesi della stagione. A seguire, le impressioni di due collaboratori di Cinefilia Ritrovata.
“The Hateful Eight”: letture critiche (prima parte)
In proiezione in questi giorni al cinema Lumière, The Hateful Eight segna il grande ritorno di Quentin Tarantino dietro la macchina da presa. Il regista statunitense ha voluto girare il suo ottavo film su pellicola 65 mm e proiettarlo in 70 per soddisfare una serie di personali desideri artistici. Due collaboratori di Cinefilia Ritrovata lo hanno visto, a seguire le loro considerazioni.
“La passeggera” di Munk e la memoria insostenibile
La passeggera di Munk, ancora troppo poco consolidato nella storia del cinema, è invece uno dei più importanti film mai girati sui campi di sterminio. La vicenda produttiva della pellicola, come noto, è già di per sé un romanzo. La facciamo rievocare a Peter Von Bagh: “Munk riesce a trasmettere le stesse sensazioni ed è forse il miglior film di finzione sui campi di concentramento nell’indagare il complesso rapporto tra vittima e carnefice, e uno dei migliori in assoluto insieme al documentario di Resnais, Notte e nebbia (1955)”.
“Revenant”: critici a confronto
Come accaduto altre volte, Cinefilia Ritrovata – vista l’importanza del film, in programmazione al cinema Lumière – propone due interventi dei suoi collaboratori per un più ampio ventaglio critico. Film di grande successo, Revenant sembra avere un unanime consenso di pubblico ma sfumature più ampie presso gli esperti. Ecco dunque due interessanti opinioni, a seguire.
“Il grande dittatore” nelle parole di Hannah Arendt (e altre grandi firme)
In occasione dell’attesa uscita di Il grande dittatore restaurato dalla Cineteca di Bologna, e proposto contemporaneamente in sala e in DVD, abbiamo al solito pensato di sfruttare il grande lavoro del mini-sito dedicato al film. Ne estraiamo la ricca antologia critica, che parte con alcune righe decisamente rilevanti scritte da Hannah Arendt. A seguire, le altre grandi firme selezionate dai materiali d’epoca e dalla fortuna critica successiva, compresa una intervista della curatrice Cecilia Cenciarelli a Ugo Casiraghi prima della morte.
“L’ultimo spettacolo” e la critica italiana
Proiettato in questi giorni al cinema Lumière per la retrospettiva He’s Funny That Way, che omaggia il grande Peter Bogdanovich, L’ultimo spettacolo è ancora oggi considerato uno dei capolavori nostalgici e riflessivi degli anni Settanta. Per questo motivo Cinefilia Ritrovata è andata a scartabellare nelle riviste d’epoca e propone oggi una breve antologia di giudizi…
“Salò” e la censura
Ancora Salò e ancora materiali sul film, tratti dal lungo lavoro fatto dai curatori del DVD e del restauro, che approfittiamo ancora una volta per ringraziare – in primis Roberto Chiesi. Ecco a seguire un percorso sulla censura di Salò, vicenda particolarmente utile a comprendere le disavventure del film.
“Salò” e la critica
Distribuito simbolicamente il 2 novembre in occasione del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, Salò è il nuovo appuntamento di Cinema Ritrovato al Cinema. E noi di Cinefilia Ritrovata ne approfitteremo per offrire riflessioni, documenti, segnalazioni. Come prima incursione, ci avvantaggiamo del bellissimo mini-sito dedicato al film, che va affiancato al ricco booklet del DVD, che esce in contemporanea, e contiene naturalmente la versione integrale del film. Nelle righe che seguono, troveremo un résumé della ricezione critica del film, ottimamente redatta da Roberto Chiesi, e gli articoli – particolarmente interessanti – di Moravia e Soldati.