1913: un bilancio

 

La sezione Cento anni fa ha regalato agli spettatori la possibilità di immergersi nel lontano 1913 con giornate a tema di grandissimo interesse. Si è partiti con ‘il cinema fa del cinema’ sezione che ha mostrato in che modo il cinema di un secolo fa sapesse riconoscere se stesso e si specchiarsi nelle sue produzioni. Una delle sezioni più belle, poi, ha reso possibile la riproduzione di una giornata tipo al Cinema Tivoli di Parigi in cui i film erano intramezzati da pause musicali e spettacoli di vario tipo. Il pubblico ha così avuto modo di entrare in un mondo ormai dimenticato e poter rivivere le emozioni del passato grazie anche alla proiezione di due splendidi film italiani: Amor di Regina (1913) ma soprattutto Ma l’amor mio non muore (1913) presentato al grande pubblico nella sua versione splendidamente restaurata.

Hitch: un bilancio

La lunga settimana del Cinema Ritrovato 2013 ha saputo regalare al pubblico una splendida retrospettiva sulla produzione muta del grande Hitchcock. Così per la prima volta una rassegna ha ospitato tutti e nove i muti del regista britannico nella migliore delle condizioni possibili grazie allo splendido lavoro di restauro operato dal BFI National Archive. Chi conosceva Hitchcock solo come ‘maestro del brivido’ è potuto così entrare in contatto con un lato nascosto della sua produzione, spesso...

Intervista a Mariann Lewinsky

“100 anni fa: il glorioso 1913” è stata una delle sezioni più apprezzate al Cinema Ritrovato. Nell’ambito dei primi film, i più antichi, il più grande contributo in questi anni lo ha sempre dato Mariann Lewinsky, che abbiamo deciso di intervistare. Sappiamo che sei una grande collezionista… Non faccio collezioni, faccio programmi: direi che il punto centrale del mio lavoro è veramente trovare un giusto modo di presentare tutti quei film che sono difficili da trovare.

Il fascino irresistibile dell’antichità

Nel 1912 con Quo Vadis? di Enrico Guazzoni si consolidava definitivamente una delle più incredibili storie del cinema italiano: quella dei film della ‘scuola storica’ ambientati nell’antichità. Si tratta di grandi produzioni curate in ogni dettaglio e spesso supportate da un budget anche molto elevato. In una lettera il Barone Fassini, direttore della Cines, ad esempio, annunciava che Quo Vadis? sarebbe costato ben ottantamila lire, cifra decisamente alta per l’epoca. L’interesse per...

Hitch: Manxman

Dopo una lunga ed intensa settimana chiude la rassegna dedicata ai muti di Hitch e lo fa con The Manxman (1929), film drammatico ambientato in un villaggio dell’Isola di Man. Questo è il penultimo muto del regista britannico, l’ultimo con Eliot Stannard alla sceneggiatura. The Manxman introduce la storia di due amici d’infanzia, Pete e Philip innamorati della stessa ragazza, Kate. Questa si è promessa a Pete, ma quando lui decide di partire in terra straniera per cercare fortuna, inizia...

Intervista a Peter von Bagh

Ospitiamo gli articoli dei giovani critici di  Parole e voci dal festival, che analizzano il cinema del passato dal proprio punto di vista Tra gli ultimi film e lezioni di cinema, anche quest’anno siamo giunti alla fine di questa edizione del Cinema Ritrovato.  Stanchezza e anche un po’ di nostalgia, ma il lavoro va portato a termine: noi “giovani critici” ci siamo quindi impegnati nel raccogliere commenti, opinioni e storie dei volti più importanti di quest’evento. Fra questi come...

Sguardi inediti 14: Roma città aperta

Ospitiamo gli articoli dei giovani critici di  Parole e voci dal festival, che analizzano il cinema del passato dal proprio punto di vista Roma città aperta è stata la sorpresa più bella del festival. La sua proiezione in Piazza Maggiore ha suscitato nel pubblico presente ancora oggi una grande emozione: “Il capolavoro di Rossellini affronta un tema difficile come la Resistenza italiana durante i nove mesi di occupazione tedesca nella capitale. Il regista riesce a documentare la paura...

Sperimentare il terrore: Experiment in Terror di Blake Edwards

La sequenza iniziale di Operazione terrore (Experiment in Terror, 1962) è quanto di più spaventoso si sia visto in questa edizione del Cinema Ritrovato. Un losco figuro ansimante col volto in ombra, una vittima che si trova incastrata tra il rapinare una banca o l’essere uccisa e che contemporaneamente deve vegliare anche sulla sorella sedicenne. In Operazione terrore la padronanza registica di Blake Edwards si mette a totale servizio dell’orrore: siamo in balìa dei movimenti di luce...

Sguardi inediti 13: Plein Soleil

  Ospitiamo gli articoli dei giovani critici di  Parole e voci dal festival, che analizzano il cinema del passato dal proprio punto di vista Plein Soleil (1960) è un film tratto dallo spregiudicato romanzo The Talented Mr Ripley di Patricia Highsmith, un immortale thriller che affonda nella tragedia e nel sadismo man mano che scorre la pellicola. È un grandioso film a colori, che sono esplosi nel grande schermo del cinema Arlecchino: il giallo, il rosso sono i colori che ritornano sempre, in...

Sguardi inediti 12: Hi-ro-shi-ma. Hiroshima è il tuo nome

Ospitiamo gli articoli dei giovani critici di  Parole e voci dal festival, che analizzano il cinema del passato dal proprio punto di vista Venerdì sera Hiroshima mon amour ha dominato Piazza Maggiore nella sua immensità e nell’intensità delle tenebre. A pochi istanti dall’inizio della proiezione il silenzio è caduto solenne, ed anche le stelle sono diventate attente spettatrici. Questo capolavoro in bianco e nero risalente al 1959 non è solamente un documentario di guerra, né una fugace...

“Tell Me Lies”: Peter Brook e Glenda Jackson contro la guerra in Vietnam

 

La sezione Cinemalibero prosegue e conclude, confermandosi una delle vetrine più suggestive del Cinema Ritrovato 2013 dopo aver proposto l’esordio di Agnès Varda, il recupero dell’iraniano Baizai, la scoperta del franco-tunisino Scialom e il cortometraggio d’esordio di Ousmane Sembène (a detta di chi scrive la visione più preziosa avuta quest’anno).

Intervista a Paolo Mereghetti

Paolo Mereghetti, critico cinematografico, giornalista di fama internazionale e autore del rinomato dizionario “il Mereghetti” ha partecipato alla XVII edizione de “Il cinema ritrovato” e noi ne abbiamo approfittato per intervistarlo. Cosa ne pensa di questo festival? Ogni anno considero questa settimana una “vacanza da scapolo”, un appuntamento imperdibile. L’eclettismo di questo festival si trova nella varietà delle pellicole restaurate, che negli ultimi anni...

Lezioni di cinema. Una nuova cinefilia

Peter von Bagh incontra Jonathan Rosenbaum Venerdì 5 luglio Il Cinema Ritrovato 2013 (Riprese di Stefano Taurino)

Beatrice Cenci: flamboyant!

La spettacolare proiezione in Cinemascope di Beatrice Cenci ha ipnotizzato gli spettatori del Cinema Ritrovato, facendo capire - meglio di qualsiasi recupero su piccolo schermo - perché il film di Freda sia stato adottato dalla generazione cinéphile degli anni Cinquanta. Beatrice Cenci (1956), capolavoro dimenticato del mélo, più che un dramma in costume, è un fiammeggiante Eastmancolor, commentato dalle musiche di Ciajkovskij e Beethoven.

Drammaturgia nera: Sudden Fear

Alla presenza di Tim Lanza della Cohen Collection, che ha garantito il bel restauro digitale del film, è stato proiettato – in un pomeriggio già ribattezzato “il pomeriggio della paura” (visto l’abbinamento con lo strepitoso Experiment in Terror di Blake Edwards) – il solido Sudden Fear di David Miller. Tutt’altro che un b-movie, anzi candidato a due Oscar, interpretato da una Joan Crawford non più giovane ma non ancora giunta agli horror da megera, So che...

Hitch: Champagne

Con Champagne (1928 it. Tabarin di lusso) ci avviamo verso l’epilogo della rassegna dedicata ai muti di Hitch che ha saputo sorprendere gli spettatori nell’arco della lunga settimana dedicata al Cinema Ritrovato. Anche oggi, nelle sale del Cinema Jolly, abbiamo potuto vedere un Hitchcock inedito, più improntato verso la commedia, ma comunque più raffinato rispetto a The Farmer’s Wife (1928) dello stesso anno. Champagne vede per protagonista una giovane ragazza viziata, figlia di un miliardario...

Ingeborg Holm e I proscritti

Negli ultimi anni il cinema muto svedese sta tornando a sollecitare la giusta attenzione da parte dei cinefili internazionali. Così non stupisce che Victor Sjöström sia sbarcato con ben due film al Cinema Ritrovato 2013. Il primo ad essere proiettato è stato Ingeborg Holm (1913), che ha illuminato la rassegna Cento anni fa, con la tragica storia di una donna che si ritrova improvvisamente incapace di mantenere i propri figli. La forza ma al contempo la fragilità di Ingeborg Holm ha colpito...

Sguardi inediti 11: L’oro di Napoli

Ospitiamo gli articoli dei giovani critici di  Parole e voci dal festival, che analizzano il cinema del passato dal proprio punto di vista A introdurre il film è stato il critico Jean Gili che ha esposto la struttura di quest’opera L’oro di Napoli; il film è composto da sei episodi ed è uscito nelle sale italiane nel ’54, privato di un episodio Il funeralino, il preferito di Vittorio De Sica; nel’55 esce invece nelle sale in Francia tagliato di ben due episodi Il funeralino e Il professore,...

Lezioni di cinema. Incontro con Agnès Varda

Venerdì, 5 luglio 2013 – Cinema Lumière Il Cinema Ritrovato 2013 (Riprese di Stefano Taurino)

La fantascienza umanista cecoslovacca: Icaro XB 1

Un’astronave-città, Icaro XB 1, dai corridoi labirintici; un equipaggio di scienziati che parte in missione alla ricerca della vita intorno ad Alfa Centauri. Icaro XB 1 di Jindřich Polák, 1963, è probabilmente l’unico film cecoslovacco dell’epoca a collocarsi nel genere fantascienza. E’ una fantascienza che si fonda su una visione ottimista dell’avvenire in contrasto ai tempi bui del XX secolo, esplicitamente evocati nella bella sequenza dell’esplorazione...

Marc Scialom: il film (e il libro) mancanti alla Nouvelle Vague

La sezione Cinemalibero -che ha già ospitato titoli di Rene Vautier e Arne Skouen- programma un’opera che all’epoca non ha avuto né luce né distribuzione né vita cinematografica tout-court. È Lettre à la prison, girato nel 1969 da Marc Scialom con la cinepresa prestatagli dall’amico Chris Marker, montato nel 1970 ma subito accantonato per via del giudizio negativo espresso da Marker, ritrovato nel 2005 dalla figlia di Scialom durante un trasloco e restaurato nel 2008 dal laboratorio...