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L’arrivo del regista rumeno a Bologna permette non solo di godere di una retrospettiva della sua opera, con la versione completa, rumena, di I racconti dell’età dell’oro, ma anche di vedere l’anteprima del suo ultimo Un padre, una figlia. Per quest’ultima occasione, segue una piccola antologia critica del film, Palma d’oro per la Miglior Regia, Festival di Cannes 2016. Read more →

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Cari amici lettori cinefili, dopo la pausa estiva eccoci tempestivamente di ritorno per una nuova stagione di contenuti, recensioni, approfondimenti e materiali, ovvero il compito principale della bottega di Cinefilia Ritrovata. Che cosa ci aspetta?

  • Anzitutto, la nuova stagione di Cinema Ritrovato al Cinema, che parte con I cancelli del cielo in versione integrale restaurata, distribuito in tutta Italia dal 25 agosto. In seguito, il listino della Cineteca di Bologna propone molte altre sorprese, alcune delle quali accompagnate anche da apposito DVD. Di tutte parleremo, proponendo percorsi critici e analitici, o materiali di archivio.
  • Contemporaneamente, daremo spazio alle prime visioni del Lumière, tutte con valenza nazionale visto che non dimentichiamo come il nostro sito sia, sì, un progetto editoriale bolognese della nostra Cineteca ma anche una testata che viene letta da tutta Italia e su pellicole o argomenti che circolano in centinaia di piazze.
  • Come al solito, continueremo a seguire i festival cittadini e in parte regionali.
  • Non di meno, il grosso del nostro lavoro sarà anche di prescindere dalla quotidianità più stringente, per offrire sempre maggiori approfondimenti sul tema della cinefilia, delle nuove tecnologie connesse all’esperienza cinematografica, della critica e dei suoi rapporti tra storiografia e innovazione, della didattica del cinema e della conservazione dei film, del lavoro degli archivi e del ricordo dei maestri della cultura cinematografica.
  • Last but not least- lo diciamo sottovoce – stiamo lavorando a un restyling radicale del nostro spazio. A breve speriamo di dare concretezza a questa trasformazione. Intanto ricominciate a seguirci, il cinema è tornato dalle sue brevissime vacanze.

Roy Menarini

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Non ho mai amato i Pokémon, al contrario. Ci ho provato a più riprese, ad amarli. Acquistai persino un Game Boy Color – credo fossero i primi anni 2000, ma potrei sbagliarmi – per giocare a uno dei primi episodi. Non ricordo esattamente quale: fatto sta che dopo due ore di gioco avevo già abbandonato la cartuccia al suo destino. Ci riprovai su Game Boy Advance ma niente, i Pokémon non mi hanno mai catturato. Se non riesci a farti piacere qualcosa, nonostanze i ripetuti sforzi, non ti resta che denigrarlo. Basta, ho chiuso coi Pokémon, non li sopporto. Poi è arrivato Pokémon Go. Read more →

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In quanto ignoravano l’esistenza di un attore del calibro di Eddie Marsan prima di vedere Still Life? Lode a Uberto Pasolini per aver valorizzato un caratterista di questa grandezza, donandogli quello che – probabilmente – sarà il suo ruolo della vita. Su Still Life, proiettato in Piazza Maggiore a Bologna il 26 luglio ore 22 alla presenza del regista, ecco alcune riflessioni. Read more →

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Programmata in occasione di Sotto le stelle del cinema 2016, la proiezione di Per amor vostro permette di tornare su un regista – Giuseppe Gaudino – e su un’attrice – Valeria Golino – che insieme hanno trovato uno stato di gtrazie senza precedenti. Il film, magico e denso, verrà accompagnato dai due artisti. A seguire, una brevissima antologia critica.  Read more →

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Proseguono gli incontri bolognesi col miglior cinema della stagione. Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino, non poteva che farne parte, accompagnando a Bologna il suo film. Il regista ha spiegato: “Il film è un po’ uno stato d’animo: sono delle sensazioni, delle emozioni costanti che ci riportano da un’altra parte, a qualcosa che anche noi lentamente scopriamo: l’occhio pigro, l’ansia, l’esercito, la guerra, il taglio del cactus che poi viene rappezzato con lo scotch. Sono tutti elementi che ci riportano alla nostra impossibilità di agire, di leggere, di guardare, di avere lucidità nei confronti di quella che è una delle più grosse tragedie a imporsi di fronte ai nostri occhi. E questi sono incontri sempre un po’ fatali. Situazioni e personaggi che nascono per caso e poi, nell’arco del tempo delle riprese, diventano una necessità. Il tempo del film è il tempo dei personaggi, la storia dei personaggi. A Berlino qualcuno mi ha detto: le parole chiave di questo film sono tre: l’amore, la passione e la compassione”. Read more →

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Appuntamento con la grande animazione per Sotto le stelle del cinema, grazie al bellissimo film di Tomm Moore, già autore di un altro gioiello di immaginazione irlandese come The Secret of Kells. Il timbro ceruleo, la capacità di mescolare bidimensionalità del tratto e ricchezza cromatica, la forza narrativa del racconto, e altre qualità fanno di La canzone del mare una perla nel largo oceano dell’animazione contemporanea. La serata sarà preceduta da un ricordo in memoria di Piero Santi, uomo di cultura e di radio, appassionato cinefilo e amante del cartoon, che ci ha lasciati prematuramente poche settimane fa. Cinefilia Ritrovata lo ricorda con molto affetto. Qui a seguire alcune note sul film. Read more →

 

Nosrat Panahi Nejad Abbas Kiarostami a Palermo, 1996

Per ricordare un grande artista del cinema contemporaneo, usiamo una sua poesia che parla di vita e di morte:

“Torno da un funerale
le scarpe mi stanno strette
ho voglia di fare all’amore
con qualcuno che non conosco”

(Abbas Kiarostami, da “Un lupo in agguato”, Einaudi)

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Durante l’ultima giornata del festival è stato proiettato The Paleface, il quarto film restaurato quest’anno per il Progetto Keaton dall’Immagine Ritrovata. Per questo film sono stati analizzati, studiati, digitalizzati e comparati 19 elementi provenienti da Cohen Film Collection, Cinémathèque de Toulouse, CNC- Archives franÇaises du film, Deutsche Kinemathek e Filmoteca de Catalunya. Read more →

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La giovane e bella Gwendolen Chelm (una bamboleggiante Jennifer Jones in parrucca bionda) e il marito Harry (Edward Underdown) sono in villeggiatura in una località di mare del Sud Italia e passeggiando incontrano un gruppo di loschi figuri che soggiornano al loro stesso hotel. La donna tenta di mettere in guardia il marito da quegli uomini poco raccomandabili e quando questi le chiede il motivo, lei seria risponde “Non mi hanno nemmeno guardato le gambe”. La battuta in apertura al film ci indica la cifra stilistica umoristica e del gusto per l’assurdo su cui si snoderà tutto il divertente Beat the Devil (tradotto in Italia con l’improbabile Il tesoro dell’Africa), girato da John Huston nel 1953 con un cast stellare e con la co-sceneggiatura del giovane Truman Capote. Read more →