Bologna fotografata: la visita prosegue

Dopo la prima parte della visita, andiamo a esplorare più a fondo i tesori di Bologna Fotografata – Tre secoli di sguardi, la mostra organizzata dalla Cineteca di Bologna presso Sottopasso di Piazza Re Enzo dal 9 giugno. 

Biografilm 2017: “Nothingwood”

La più grande forza della narrazione audiovisiva è la facilità con cui riesce diffondersi, attecchendo anche nei contesti più avversi alla produzione culturale. Persino in una terra come l’Afghanistan, da anni lacerata dalla guerra civile, la settima arte ha saputo ritagliarsi uno spazio grazie alla figura di Salim Shaheen, ex miliziano dell’esercito divenuto una vera e propria star, con alle spalle più di un centinaio di pellicole come attore e regista.

Biografilm 2017: “Glory”

Con una visione più impregnata di senso della giustizia che di manicheismo, Glory è dominato da due poli opposti, inconciliabili, estremi: da una parte, il trasandato e disgraziato Tsanko, solo al mondo, sfruttato da chiunque, progressivamente condotto sulla via dell’esasperazione; dall’altra, l’algida e feroce Julia, che sta pianificando una maternità artificiale senza considerare la vulnerabilità delle persone che la circondano.

Aspettando Il Cinema Ritrovato: Ken Russell e l’art déco

Donne in amore (1969) è un film di Ken Russell tratto dall’omonimo romanzo di David Herbert Lawrence e ambientato nel 1920 in un’Inghilterra in cui ancora si piangono i tanti morti del primo conflitto m0ndiale erigendo monumenti commemorativi, un periodo storico che vede per la prima volta le donne rivendicare i loro diritti e che nel nostro caso diviene teatro dell’emancipazione di due sorelle.

Biografilm 2017: “Lovemilla”

Lovemilla, adattamento per il grande schermo di una web serie con tre stagioni alle spalle, segna l’esordio del norvegese Teemu Nikki fuori dai confini nazionali. Milla e Aimo lavorano in un fast food, cercando di risparmiare abbastanza da acquistare una casa. L’insicurezza di Aimo, muscoli da bodybuilder ma poca autostima, lo spinge però ad investire i soldi della coppia in costosi arti meccanici, capaci di garantirgli una forza sovrumana. Davanti alla prospettiva di perdere Milla dopo l’ennesimo litigio, il ragazzo decide di farsi innestare un cuore metallico, nella speranza di sfuggire definitivamente ai sentimenti umani.

Aspettando Il Cinema Ritrovato: “Mildred Pierce”

In programma martedì 27 giugno nell’ambito del Festival del Cinema Ritrovato, il film Mildred Pierce di Michael Curtiz con Joan Crawford, è tratto dall’omonimo romanzo di James Mallahan Cain, noto più comunemente come James M. Cain. Autore di diversi racconti e romanzi scritti tra il 1934 e il 1975 – che per lo più affondano la narrazione in storie di avidità, ambizione, sesso e violenza – Cain è stato spesso fonte di ispirazione per il grande schermo.

Bologna fotografata

La mostra Bologna Fotografata non racconta solo l’evoluzione urbanistica di una città e il susseguirsi delle vicende storiche in circa tre secoli, ma è l’occhio del fotografo il vero protagonista, fondamentale figura nota o anonima come nella locandina dell’esposizione, che dalla sua posizione privilegiata di osservatore, ritto sul basamento della fontana del Nettuno, si fa interprete dei cambiamenti del tessuto sociale e dell’assetto stradale.

Il nostro nuovo sito

Cari amici e lettori, una breve nota del direttore per informarvi – come vedete – che Cinefilia Ritrovata ha una nuova veste grafica. Ci è sembrato il momento giusto per trasformare la nostra testata in un giornale della cinefilia meno legato all’aspetto del blog (che pure ci ha dato tante soddisfazioni negli anni). Non si tratta certo di una rivoluzione, perché continueremo a mettere in evidenza le cose più recenti, ma con un nuovo sistema di indicizzazione per categoria e autore.

Biografilm 2017: “To Stay Alive: A Method”

Celebrazione della stima reciproca che lega due imponenti figure della cultura contemporanea, il film affianca James Newell Ostemberg Jr, in arte Iggy Pop, a Michel Houellebecq, mettendo in scena una riflessione sul rapporto tra poesia, sofferenza e sanità mentale. Erik Lieshout, accompagnato da Arno Hagers e Reinier Van Brummelen, operatore macchina di Peter Greenway, firma la sua seconda opera incentrata sullo scrittore francese.

Biografilm 2017: “Risk”

Il film completa il discorso sul groviglio politico-informatico che nel 2010 raggiunse l’acme con la pubblicazione, da parte di WikiLeaks, la testata online fondata da Assange, di oltre duecentocinquantamila documenti perlopiù confidenziali o segreti. All’indomani dello scandalo, Poitras comincia a seguire la vita pubblica di Assange. Ben presto, però, la regista si rende conto di non fidarsi dell’oggetto del suo racconto.

Biografilm 2017: “Spettacolo”

L’autodramma è una sorta di autoanalisi collettiva sul senso del vivere proprio in quel posto, espressa da una rappresentazione artistica consapevolmente non-professionista nella quale ogni abitante recita un se stesso che è al tempo stesso pluralità. È il “teatro povero”, che da cinquant’anni presidia Monticchiello con la speranza di scuotere la coscienza, la gioia data dal condividere un progetto comune, l’angoscia di non poter definire il futuro.

Aspettando il Cinema Ritrovato 2017: la domenica di Emmer

Tra i film proposti nella sezione Una domenica a Bologna, dedicata a storie che si svolgono nel settimo giorno della settimana, Domenica d’agosto (Luciano Emmer, 1950) è forse il più conosciuto, almeno presso gli spettatori italiani: è uno dei film più importanti per riflettere su come e quanto il cinema italiano di quel periodo abbia saputo raccontare il passaggio dal dopoguerra al consumismo.

Prima della tempesta: “The Age of Consequences”

Winston Churcill diceva: “siamo certi che gli americani facciano sempre la cosa giusta, dopo aver provato tutte le altre”. E chissà cosa avrebbe pensato il pragmatico statista inglese su The Age of Consequences, il classico documentario che anche il meno strutturato degli spettatori ne suggerirebbe la visione un po’ a tutti, anche – perché no – all’attuale presidente americano, non proprio sensibilissimo alla questione.

Biografilm 2017: “Karenina & I”

Il rischio di quando si fa teatro è quello di smarrirsi in una coscienza e un vissuto altrui, rendendo sempre più labile il confine tra realtà e finzione e dissolvendosi negli uno, nessuno e centomila sé che ci contraddistinguono. Karenina & I oscilla ma non cede alla pericolosità di questo innaturale equilibrio, raccontando il recupero del patrimonio di vestigia della Mauseth, nonché moglie del regista, attraverso le letture e riletture di Tolstoj e il significato della sua esistenza in relazio

Biografilm 2017: “Dopo la guerra”

Tema che ciclicamente torna nel cinema italiano, il terrorismo degli anni Settanta – o per meglio dire: gli strascichi di quella stagione – è al centro di Dopo la guerra, che sin dal titolo restituisce la prospettiva di chi è scappato, appunto, dall’anomalo fronte bellico metropolitano: there will be blood, ma chi laverà il sangue dei morti? Chi medicherà le ferite di coloro che restano?

Biografilm 2017: “La Danseuse”

Durante il vapore febbrile di quegli anni, l’essenzialità di questa danzatrice aveva (e avrà) una sua ragion d’essere per essersi divincolata, in primo luogo, dal dogmatismo e dalle convenzioni che reprimevano la danza, chiudendola in una morsa sempre più stretta e insistente. Loïe Fuller sradica il dionisiaco dalle pulsioni soffocate e combattute, e quel larghissimo e onnipresente abito bianco che nobilita i suoi movimenti ne è una chiara e lucida metafora.

Biografilm 2017: “Una mujer fantástica”

Smascherando la falsa tolleranza e il pregiudizio borghesi nei confronti di una donna che verrà poi trattata alla stregua di un oggetto, quasi carne da macello, Una mujer fantástica milita con forza sulle scie del cinema LGBT contemporaneo: il cileno Sebastián Lelio analizza il travaglio esistenziale di Marina Vidal, giovane donna transgender sconvolta dalla morte improvvisa del suo compagno di vita.

Prima della tempesta: “El abrazo de la serpiente”

Più dell’indiscutibile interesse antropologico, più della fascinazione evocata dall’incanto naturale, El abrazo de la serpiente vive del suo intimo, complesso, emozionante legame con il tempo. La sua struttura intreccia due piani temporali che, seppur compresi nell’arco di un trentennio, sembrano accogliere una dimensione ben più ampia, che affonda le sue radici nel racconto di una comunità, l’Amazzonia, ancestrale, lontana, estranea al mondo.

Prima della tempesta: “Moana with Sound”

Grazie ai capitali investiti dalla Paramount in seguito al successo di Nanook l’eschimese, nel 1923 Robert Flaherty volò in Polinesia per catturare su pellicola la vita degli abitanti dell’arcipelago di Samoa. Accompagnato dalla famiglia, rimase lì per più di due anni. Ne venne fuori quello che secondo molti è il primo documentario, o perlomeno il film per il quale fu coniato il termine.

Cronache di un mostro chiamato Lovecraft

In occasione dello Svilupparty 2017, la festa degli sviluppatori italiani di videogiochi, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i ragazzi di PsychoDev, autori di Chronicle of Innsmouth, avventura grafica ispirata alla mitologia lovecraftiana.

Modernariato italiano: i musicarelli

In occasione del documentario Nessuno ci può giudicare, il doc di Steve Della Casa e Chiara Ronchini dedicato al musicarello (e contemporaneamente della proiezione di Nessuno mi può giudicare, diretto nel 1966 da Ettore Maria Fizzarotti), offriamo un percorso critico su questo importante sottogenere del cinema italiano.